Cannes 2017 – I film in concorso


Ecco qui elencati i film in concorso nella 70° edizione del festival di Cannes, in programma dal 17 al 28 maggio.

 

In Concorso

-NELYUBOV (LOVELESS) di Andrey Zvyagintsev

-GOOD TIME di Benny Safdie, Josh Safdie

-YOU WERE NEVER REALLY HERE di Lynne Ramsay

-L’AMANT DOUBLE di François Ozon

-JUPITER’S MOON di Kornél Mandruczó

-A GENTLE CREATURE di Sergei Loznitsa

-THE KILLING OF A SACRED DEER di Yorgos Lanthimos

-HIKARI (RADIANCE) di Naomi Kawase

-GEU-HU (THE DAY AFTER) di Hong Sangsoo

-LE REDOUTABLE di Michel Hazanavicius

-WONDERSTRUCK di Todd Haynes

-HAPPY END di Michael Haneke

-RODIN di Jacques Doillon

-THE BEGUILED di Sofia Coppola

-120 BATTEMENTS PAR MINUTE di Robin Campillo

-OKJA di Bong Joon-Ho

-AUS DEM NICHTS (IN THE FADE) di Fatih Akin

-THE MEYEROWITZ STORIES di Noah Baumbach

 

Un certain regard

-BARBARA di Mathieu Amalric (film d’apertura Un certain regard)

-LA NOVIA DEL DESIERTO di Cecilia Atan, Valeria Pivato

-TESNOTA (ÉTROITESSE / CLOSENESS) di Kantemir Balagov

-AALA KAF IFRIT (BEAUTY AND THE DOGS) di Kaouther Ben Hania

-L’ATELIER di Laurent Cantet

-FORTUNATA di Sergio Castellitto

-LAS HIJAS DE ABRIL di Michel Franco

-WESTERN di Valeska Grisebach

-POSOKI (DIRECTIONS) di Stephan Komandarev

-OUT di Gyorgy Kristof

-SANPO SURU SHINRYAKUSHA (BEFORE WE VANISH) di Kurosawa Kiyoshi

-EN ATTENDANT LES HIRONDELLES (THE NATURE OF TIME) di Karim Moussaoui

-LERD (DREGS) di Mohammad Rasoulof

JEUNE FEMME di Léonor Serraille

-WIND RIVER di Taylor Sheridan

-APRÈS LA GUERRE di Annarita Zambrano

 

Fuori Concorso

LES FANTÔMES D’ISMAËL di Arnaud Desplechin (film d’apertura)

MUGEN NON JŪNIN (BLADE OF THE IMMORTAL) di Miike Takashi

HOW TO TALK TO GIRLS AT PARTIES di John Cameron Mitchell

VISAGES, VILLAGES di Agnès Varda, JR
Film di Mezzanotte

-AK-NYEO (THE VILLAINESS) di Jung Byung-Gil

-BULHANDANG (THE MERCILESS) di Byun Sung-Hyun

-PRAYER BEFORE DAWN di Jean-Stéphane Sauvaire

 

Proiezioni speciali

-AN INCONVENIENT SEQUEL di Bonni Cohen, Jon Shenk

-12 JOURS di Raymond Depardon

-THEY di Anahita Ghazvinizadeh

-PROMISED LAND di Eugene Jarecki

-KEUL-LE-EO-UI KA-ME-LA (CLAIR’S CAMERA) di Hong Sangsoo

-NAPALM di Claude Lanzmann

-DEMONS IN PARADISE di Jude Ratman

-SEA SORROW di Vanessa Redgrave

 

Eventi

-CARNE Y ARENA di Alejandro G. Iñárritu

-COME SWIM di Kristen Stewart

-TOP OF THE LAKE: CHINA GIRL di Jane Campion, Ariel Kleiman

-24 FRAMES di Abbas Kiarostami

-TWIN PEAKS di David Lynch (due episodi)

3 Comments Add yours

  1. wwayne ha detto:

    Che bella sorpresa sentire di nuovo nominare Hazanavicius dopo tanti anni. Ho Googlato il titolo del suo ultimo film, e ho scoperto che è un biopic: ho trovato bizzarro che un regista alternativo come lui si sia adagiato su un genere così convenzionale. Forse Hazanavicius ha un forte desiderio di tornare sulla cresta dell’onda, e per puntare sul sicuro ha scelto di cimentarsi in un genere molto amato dal pubblico e soprattutto dalla critica.

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    1. Riccardo Lo Re ha detto:

      Non saprei. Di lui ho visto solamente The Artist. Non è detto che biopic possiede caratteristiche convenzionali. Larraìn ha dimostrato il contrario con Neruda e Jackie che è possibile utilizzare il genere biografico per qualcosa di interessante. Poi può essere che il suo film invece possiede, come dici tu, tutti i clichè del genere. Vedremo. Sono sorpreso della continuità di Ozon, in poco tempo ben 2 film, passando da Venezia a Cannes. Sono curioso invece di Haneke, Haynes e soprattutto di Sofia Coppola, dopo i suoi ultimi film non particolarmente esaltanti. Sono stupito che l’attesa, meritata, sia tutta per Lynch, come del resto l’anno scorso a Venezia per Sorrentino. La serie è stata ufficialmente sdoganata nei festival internazionali. Un forte cambiamento culturale?

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      1. wwayne ha detto:

        Forse. O forse gli organizzatori dei festival hanno capito che in questo momento le serie tv “tirano” più dei film, e quindi le accolgono a bocca storta pur di tirar su due spicci in più. Insomma, è dura capire se l’apertura nei confronti delle serie tv sia da ascrivere ad un sincero apprezzamento nei loro confronti o a pure ragioni di marketing.
        Comunque, è ormai acclarato che ci sono delle serie tv di qualità assoluta, e che surclassano il 90% dei film nelle sale: penso ad esempio a Westworld, ma anche a Shades of Blue.

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