Recensione: Mood Indigo – la schiuma dei giorni

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Titolo originale: L’écume des jours

Genere: Fantastico/Drammatico

Regia: Michel Gondry

Cast: Romain Duris, Audrey Tautou, Gad Elmaleh, Omar Sy

Durata: 125 min.

Distribuzione: Koch Media

Tratto da un romanzo di Boris Vian (L’écume des jours – 1947), “Mood indigo” è l’ultima fatica cinematografica del cineasta francese Michel Gondry (Se mi lasci ti cancello; Be kind rewind; The green hornet). Una storia d’amore struggente che sta in costante tensione tra note jazz di Duke Ellington (risuona spesso il brano “Mood indaco”) e ambientazioni poetiche e surreali. Colin e Chloe, i due protagonisti sono interpretati da Romain Duris (Tutti i battiti del mio cuore; Tutti pazzi per Rose) e Audrey Tautou (Il favoloso mondo di Amelie; Coco avant Chanel) e la loro storia triste e a tratti straziante sono state le scommesse del visionario e singolare regista. All’immaginario dello scritto di Vian, si somma e si amplifica per osmosi l’inventiva di Gondry, che con effetti speciali artigianali ma di una certa fattura fa muovere i due innamorati tra topi parlanti, improbabili chef, balli inconsueti, piano-cocktail e appartamenti girevoli; per lunghi tratti pare un grande viaggio onirico, lato che da sempre contraddistingue Gondry (L’arte del sogno – 2006). Una dichiarazione d’amore al cinema e al mondo analogico che strappa più d’una volta un sorriso benevolo. Gondry ritaglia, scompone, riassembla il mondo teatro della storia; una storia fatta di amore, di malattia e di morte. I colori, che spaziano dal viola al bianco, dal nero all’azzurro, accompagnano la trama senza soluzione di continuità; dopo un primo tempo più fruibile e spensierato, segue una seconda parte impegnativa, dolorosa, che suggerisce quanto sia illusorio e fragile il fiore dell’amore. Una piccola parte per Omar Sy (Quasi amici; Troppo amici) nei panni dell’amico-avvocato-cuoco di fiducia di Colin. Un Romain Duris scanzonato e gentile, affiancato da una Audrey Tautou che riesce efficacemente ad alternare attimi di spensieratezza a istanti di drammatica carica emotiva. Un prodotto di buona fattura che però non raggiunge l’obiettivo di creare empatia con lo spettatore, restando per la maggior parte del tempo come una storia toccante e malinconica, ma priva di vera Emozione per chi sta guardando. Film distribuito poco e male nelle sale italiane, ma che avrebbe meritato maggior fiducia.

Voto: 3 su 5

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