Recensione: Come ti spaccio la famiglia

Come ti spaccio la famiglia

Genere: Commedia

Cast: Jason Sudeikis, Jennifer Aniston, Emma Roberts

Durata: 110 min.

Distribzione: Warner Bros.

 

 

 

Se pensate che questo sia un film per famiglie, vi sbagliate (e non di poco). Il titolo tradotto già riassume un po’ le vicende che accadranno durante la proiezione, e per molti avrebbe funzionato meglio lasciare il titolo originale We’re The Millers. Tuttavia Come ti spaccio la famiglia dà la sensazione di essere uno dei soliti film americani demenziali e privi di morale. Il che non è totalmente sbagliato, poiché la struttura del film è simile ai tipici Scary Movie & Co. Ciò nonostante, questa pellicola ha la presunzione di voler analizzare un tema difficilmente trattabile in un genere così scorretto, e si può dire che ci riesce con grande intelligenza. Come già spiegato, il film non è per le famiglie (in America è stato tra l’altro vietato ai minori), ma è sulle famiglie. Certamente i Miller non sono il tipico nucleo familiare tradizionale. David Burke (Jason Sudeikis), uno spacciatore di marijuana, a seguito di una rapina da parte di teppistelli adolescenti, è costretto a diventare un corriere della droga per cancellare il debito nei confronti del suo capo. Per farlo deve trasportare un carico di droga dal Messico agli Stati Uniti. Aiutato dalla spogliarellista Rose (Jennifer Aniston), dalla teenager sregolata Casey (Emma Roberts), e dall’ingenuo Kenny (Will Poulter), la famiglia camuffata per l’occasione parte in direzione del Messico, incontrando non pochi problemi durante il tragitto.

A differenza di altre commedie popolari, questo film sa mischiare la risata con spunti (minimi) di riflessione, elemento che in altre pellicole sono un puro miraggio. La famiglia tradizionale, anche se non a questi livelli, ha perso la propria naturalità, e come succede in molti casi, si è costretti a recitare una parte per nascondere la realtà delle cose, imitando il modello che tutti si aspettano di vedere. Le battute senza freni sono un punto di forza del film (alcune sono geniali e spassose), ma nella seconda parte il ritmo e l’alternanza tra le varie scene divertenti è andata a calare. La volgarità dei dialoghi fino a un certo punto è accettabile, ma alcune scene nella parte finale sono a dir poco eccessive. In conclusione, il film del regista e sceneggiatore Rawson Marshall Thurber (Palle al balzo – Dodgeball, Tower Heist) è sicuramente diverso da altre commedie americane. Divertente road movie, Come ti spaccio la famiglia funziona grazie a una sceneggiatura equilibrata che descrive la natura dei personaggi e riesce a rendere la storia il più possibile credibile.

Voto: 2,5 su 5

Il Trailer del film

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