Recensione: Perfect Day

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Genere: Drammatico

Regia:  Fernando León de Aranoa

Cast: Benicio Del Toro, Tim Robbins, Olga Kurylenko, Melanie Thierry, Fedja Štukan

Durata: 106 min.

Distribuzione: Teodora Film

 

 

1995. In Bosnia si sta procedendo verso le trattative di pace, ma nel territorio la paura e lo scompiglio mostra come l’ombra della guerra civile sia ancora percepibile agli occhi della gente. Mambrú e B conoscono bene come sia complicata la situazione in zona di guerra, dal momento che è da anni che operano sul campo come operatori umanitari. Ignara invece è la giovane Sophia, per la prima volta inviata in territori ostili, tanto da rimanere sconvolta dal primo cadavere trovato in un pozzo. Proprio da quel pozzo comincia l’avventura dei nostri protagonisti, che dovranno cercare un modo per tirare fuori il corpo al fine di non contaminare l’acqua. Non saranno soli, ma saranno accompagnati da Damir, un insolito interprete dai capelli lunghi, da Katya, ex fiamma di Mambrú che dovrà invece valutare se sia il caso o meno di ritirare le truppe ONU, e dalla “giovane” fonte del posto Nikola.

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Tutto questo è Perfect Day, il film rivelazione della Quinzane del recente festival di Cannes. Il film di  Fernando León de Aranoa ha il merito di mettere in luce la guerra da una diversa prospettiva. C’è sicuramente il dramma, ma non manca di certo il sarcasmo in questa opera. Il regista ha saputo mantenere un equilibrio tale da bilanciare al punto giusto risate e la tragedia che (purtroppo) la guerra sa offrire al mondo. Questa linea di confine viene mantenuta solida grazie a una sceneggiatura priva di falle, che garantisce una fruizione del film assolutamente leggera e scorrevole. Il cast da assolutamente una mano alla pellicola. L’interpretazione che spicca in particolare è quella di Tim Robbins, che tutti noi conosciamo per le sue straordinarie performance in Mystic River e Le ali della libertà. Il suo personaggio è capace di tenere in piedi tutto il film da solo, grazie a quel tocco irriverente e spensierato che riesce a dare al protagonista B. Sono sue le battute più divertenti (che non staremo a dire per non rovinarvi la sorpresa), capaci di farci ancora ridere anche quando ci si trova nella sequenza successiva.  Benicio Del Toro e Olga Kurylenko si sono confermati degli attori che conoscono molto bene i ferri del mestiere, interpretando i loro personaggi senza esagerare con caricature e sproloqui, soprattutto se si parla di un uomo pieno di sé come Mambrù, e di una donna che non si lascia manipolare come Katya. Sorpresa invece per  Melanie Thierry, attrice da tenere d’occhio, soprattutto per la sua naturalezza nel recitare la difficile parte di Sophia, ragazza ferrea nel rispetto delle regole quanto sensibile quando ci si trova davanti la realtà. Da evidenziare l’ambientazione desolata e ferita della Bosnia, elemento che riesce a mantenere la tragicità e la sofferenza dei conflitti a fuoco che il popolo ha dovuto subire, e una colonna sonora rockeggiante in grado di dare maggiore ritmo alla storia. In conclusione Perfect Day è un film che racconta il conflitto con assoluta ironia senza mai eccedere nella banalità. Un mix di generi che lo rende unico. Rappresenta un’ottima prescrizione cinematografica a tutti quei dolori che spesso alcuni film (e la vita stessa) ci accompagnano. Assolutamente da non perdere.

Voto: 4 su 5

Il trailer

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