Nastri d’argento 2016: Non essere cattivo miglior film

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E anche quest’anno i premi cinematografici sul cinema italiano si concludono con i riconoscimenti dei giornalisti. O meglio, dei critici. I Nastri d’argento 2016, consegnati ieri a Taormina, non hanno segnato particolari colpi di scena. I film che hanno segnato l’anno per stile, contenuto e innovazione sono già stati coperti di alloro, dai David a Globi d’Oro, oltre ai riconoscimenti nei festival esteri. Tuttavia l’importanza del giudizio dei giornalisti, il megafono di moltissime opere altrimenti dimenticate, è certamente uno dei punti fermi dell’industria cinematografica. I Nastri, di conseguenza, rappresentano quindi, assieme al parere degli esperti del settore, una delle più valide celebrazioni di quanto buono è stato fatto dal cinema.

Caligari, Virzì, Mainetti e Genovese rappresentano in questa edizione 2016 i quattro dell’apocalisse (permettete il gioco di parole). Con qualche outsider, che dopo tratteremo. Ormai questi hanno sbancato qualsiasi premio cinematografico, scambiandosi i ruoli oppure mantenendo salda la propria posizione. Questa volta è Claudio Caligari con Non Essere Cattivo a vincere il Nastro dell’anno, ottenendo anche quello come per la migliore fotografia (andato ex equo a Maurizio Calvesi per Non essere cattivo e Le confessioni) e miglior sonoro a presa diretta. Virzì può comunque festeggiare, aggiudicandosi la migliore regia per La pazza gioia,  oltre ai premi come migliore sceneggiatura, migliore attrice protagonista (andate rispettivamente a Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti), migliori costumi e colonna sonora. Mainetti conclude il suo “botto” del suo Lo chiamavano Jeeg Robot vincendo il Nastro come miglior regista esordiente, miglior attore non protagonista a Luca Marinelli, e il premio Hamilton Behind the camera. Paolo Genovese invece si aggiudica la miglior commedia grazie a Perfetti Sconosciuti, che ottiene anche il Nastro come migliore canzone originale, e miglior cast. Gli outsider sono invece (se così possiamo definirli) Suburra e Veloce come il vento. Il film di Stefano Sollima vince il premio come migliore attrice non protagonista per l’interpretazione di Greta Scarano, come miglior scenografia e il premio Bonacchi Attore rivelazione dell’anno andato ex aequo ad Alessandro Borghi per Non essere cattivo e Suburra. L’opera di Matteo Rovere ottiene invece il Nastro al migliore attore (consegnato a Stefano Accorsi) e quello al miglior montaggio.

I premiati:

-Nastro dell’anno
Non essere cattivo di Claudio Caligari

-Regista del miglior film
Paolo Virzì, La pazza gioia

-Miglior regista esordiente
Gabriele Mainetti, Lo chiamavano Jeeg Robot

-Miglior commedia
Paolo Genovese, Perfetti sconosciuti

-Miglior produttore
Pietro Valsecchi, Quo vado?, Chiamatemi Francesco, Non essere cattivo

-Miglior soggetto
Ivan Cotroneo, Francesca Marciano, Maria Sole Tognazzi, Io e lei

-Miglior sceneggiatura
Paolo Virzì, Francesca Archibugi, La pazza gioia

-Miglior Attore protagonista
Stefano Accorsi, Veloce come il vento

-Miglior Attore non protagonista
Luca Marinelli, Lo chiamavano Jeeg Robot

-Miglior Attrice protagonista
Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti, La pazza gioia

-Miglior Attrice non protagonista
Greta Scarano, Suburra

-Miglior Fotografia
Maurizio Calvesi, Non essere cattivo e Le confessioni

-Miglior scenografia
Paki Meduri Alaska, Suburra

-Migliori Costumi
Catia Dottori, La pazza gioia

-Miglior Montaggio
Gianni Vezzosi, Veloce come il vento

-Miglior Sonoro in presa diretta
Angelo Bonanni, Non essere cattivo

-Miglior Colonna Sonora
Carlo Virzì, La pazza gioia

-Miglior Canzone Originale
Fiorella Mannoia, Bungaro, Cesare Chiodo, Perfetti sconosciuti

-Miglior Cast
Anna Foglietta, Alba Rohrwacher, Kasia Smutniak, Giuseppe Battiston, Edoardo Leo, Marco Giallini, Valerio Mastandrea , Perfetti sconosciuti

-Nastro d’Oro
Stefania Sandrelli

-Nastro Europeo 2016
Juliette Binoche, L’attesa

-Nastro Internazionale 2016
Kevin Costner

-Premio Biraghi per gli attori giovani
Rimau Grillo Ritzberger, Valentina Romani, Leonardo Pazzagli, Alessandro Sperduti per Un bacio; Matilda De Angelis per Veloce come il vento

-Premio Biraghi Nuovoimaie
Moisè Curia, Abbraccialo per me e La nostra quarantena

-Premio Bonacchi Attore rivelazione dell’anno
Alessandro Borghi, Non essere cattivo e Suburra

-Nastri speciali dei 70 anni
Leo Gullotta
Giuseppe Fiorello e Massimo Popolizio – Era d’estate
Carlo Verdone e Antonio Albanese
Marco D’Amore – Un posto sicuro
Sabrina Ferilli – Io e lei

-Premio Nino Manfredi
L’abbiamo fatta grossa

-Hamilton Behind the camera-Nastri d’Argento
Gabriele Mainetti, Lo chiamavano Jeeg Robot

-Premio Nastri d’Argento – Persol
Alessandro Borghi e Luca Marinelli, Non essere cattivo

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