Speciale TFF35 – Recensione: Beast di Michael Pearce

Genere: Thriller/Mistery

Regia: Michael Pearce

Cast: Jessie Buckley, Geraldine James, Johnny Flynn

Durata: 107 minuti

Distribuzione: ND

Un esordio interessante e denso di contenuti quello del regista britannico Michael Pearce, che si addentra nei meandri del thriller e del mistery. Moll è una ragazza apparentemente timida ed insicura. La parvenza della giovane nasconde in realtà un passato di violenza, subita ed inflitta, che l’ha condannata ad un presente costantemente monitorato dalla madre, figura algida e distaccata. In occasione della festa di compleanno a lei dedicata, Moll decide di allontanarsi ed andare a ballare perché soffocata dal clima famigliare e da sgraditi invitati. Quella notte, sull’Isola di Jersey, avviene però l’omicidio di una giovane donna, l’ennesimo di un periodo segnato da un pericoloso serial killer. Per stessa ammissione del regista “Beast” vuole essere un’opera ricca di atmosfera, di trovate cinematografiche, di colpi di scena e, di certo, ha centrato l’obiettivo. A partire dalla location, che assurge a vero e proprio personaggio del racconto, che pare instaurare un rapporto di interscambio con i protagonisti delle vicende, ora selvaggio, ora malinconico, ora rabbuiato. Un thriller che strizza l’occhio alla vena romantica di una love story impossibile tra Moll, interpretata da una notevole Jessie Buckley, ed il tenebroso e affascinante Pascal (Johnny Flynn). Un abile gioco di incastri che corre sui binari di un’indagine asfissiante, dell’amore che sfugge e del sospetto strisciante; lo stesso titolo “Beast” è deliberatamente un invito alla lettura della storia da diversi punti di vista, non esistono interpretazioni univoche, non esistono sicurezze incrollabili, non esistono punti fermi. Chi è la bestia? Il tormentato Pascal? L’inibita Moll dal passato burrascoso? La madre di lei, costantemente vessatoria e autoritaria nei confronti di Moll? L’isola di Jersey? O forse è il male che c’è in nuce in ognuno di noi? Una storia che ha molta sostanza e non lesina diversi colpi di scena che inducono il canovaccio a cambiare repentinamente direzione; una parte centrale riuscita e solida, ed un finale che forse avrebbe richiesto più compattezza, pecca sicuramente perdonabile. Beast ha il grosso merito di saper amalgamare inquietudine e sospetto, fiducia ed amore, incredulità e mistero e, pur chiudendo il cerchio al termine, lascia la porta aperta alla discussione e alla riflessione.

Voto: 4 su 5

Una clip del film:

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