Recensione: Kick Ass 2

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Genere: Azione

Regia: Jeff Wadlow

Cast: Aaron Taylor Johnson, Chloë Grace Moretz, Jim Carrey

Durata: 120 min.

Distribuzione: Universal Pictures

 

 

Dopo il successo del primo episodio, Kick Ass torna sullo schermo in compagnia di Hit Girl, pronti ad affrontare nuove sfide. E non solo. Purtroppo devono fare i conti con la vita reale, con i problemi che questa porta con se. Mindy, interpretata da Chloë Moretz, rischia di essere emarginata dal gruppo scolastico se non decide di adeguarsi ai canoni tipicamente femminili. Inoltre deve mantenere la promessa al suo padrino, abbandonando il pericolo per una vita normale. David decide che è il momento di agire, unendosi alla Justice Forever, un gruppo guidato da un ex criminale, il Colonnello Stars and Stripes (Jim Carrey). Tuttavia il desiderio di vendetta da parte di Red Mist non cessa di dileguarsi, dopo che suo padre è stato ucciso dai due protagonisti. Dunque decide di arruolare dei mercenari con lo scopo di prendere il controllo della città e di uccidere i due eroi in maschera.

Se da un lato Kick Ass 2 non ha per niente perso la simpatia e la semplicità con cui vengono trattati i personaggi, dall’altro si può constatare la perdita evidente di originalità e di ritmo. La sceneggiatura è prevedibile (elemento che nel primo aveva rappresentato un punto di innovazione). I personaggi e la storia non hanno aggiunto nulla rispetto al precedente film, con l’eccezione di Mindy. Dal punto di vista della narrazione la scelta di puntare sul personaggio di Hit Girl è stata l’unica azzeccata del film. Trattare la psicologia di un personaggio che è alla ricerca della propria identità, rende il film in questione molto più introspettivo rispetto al precedente. Questo sicuramente è un elemento che giova moltissimo alla storia, proprio perché il pubblico (in maggioranza di età giovanile) si deve immedesimare al protagonista che si trova ad avere le stesse difficoltà che ogni adolescente ha dovuto affrontare. Per il resto, Kick Ass 2 offre azione (i combattimenti resi molto realistici grazie alle inquadrature veloci e incisive) e divertimento (i nomi dei personaggi, anche se politicamente scorretti, in questo contesto sono efficaci e piacevoli). Quello che manca è il messaggio, visibile soltanto nel finale. Questa pellicola doveva essere l’occasione per offrire ai giovani un punto di riflessione, dal momento che questo genere è maggiormente rivolto a loro. Dopo le polemiche per l’eccessiva violenza (per altro minore rispetto al fumetto), e dopo le dichiarazioni di Jim Carrey, ci si aspettava comunque un cambiamento di rotta. Purtroppo questo messaggio è frivolo, sbiadito dalle scene di violenza. Un maggiore risalto di questo fattore avrebbe reso Kick Ass 2 un film a due facce: leggero ma allo stesso tempo profondo.

Voto: 2,5 su 5

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