Le voci dell’inchiesta: “Raccontare il cambiamento – Il cinema documentario e le migrazioni nell’Europa di oggi”

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Perché venire a Le voci dell’inchiesta, in programma a Cinemazero dal 13 al 17 aprile?  Le ragioni sono semplici. Per gli appassionati di cinema è l’occasione di vedere in anteprima nazionale dei film che difficilmente troverebbero posto e distribuzione nel nostro Paese. Documentari che narrano storie impressionanti, che ti tengono incollati alla sedia per la loro autenticità e sensibilità, ma soprattutto film che raccontano un lato del mondo a noi sconosciuto. Secondo, i film sono semplicemente dei piccoli capolavori d’inchiesta giornalistica, che spesso nella carta stampata, per un motivo o per un altro, non trovano spazio perché l’interesse della collettività si spostano in un altro verso, spinti dalla emotività o dalla vicinanza dell’evento che li ha colpiti. Queste storie hanno il diritto di essere raccontate, e hanno il diritto di essere mostrate al pubblico con un linguaggio diretto e privo di censura. Ultimo, è la possibilità di sentire le voci degli autori o dei registi che hanno usato il linguaggio cinematografico per raccontare la realtà circostante, e sapere direttamente da loro le sensazioni e le motivazioni che li hanno spinti a lasciare il segno attraverso la pellicola.

Oltre a queste, Le voci dell’inchiesta propone un workshop intensivo di scrittura cinematografica di documentario, “Raccontare il cambiamento – Il cinema documentario e le migrazioni nell’Europa di oggi”, tenuto da Andrea Segre (Io sono Li, La prima neve, I sogni del lago salato, A sud di Lampedusa, Come un uomo sulla terra, Mare chiuso…): regista che dell’universo-migranti ha fatto il cardine di tutti i suoi film, diventando un punto di riferimento tanto per la qualità cinematografica del suo lavoro che per la conoscenza sull’argomento.

Il workshop si concentrerà sul tema e nell’analisi delle varie fasi di realizzazione e progettazione di un film-documentario, in particolare sull’evoluzione progettuale che porta dall’idea alla stesura di un soggetto, e da esso al trattamento: fasi cruciali per arrivare alla preparazione della regia. Una full immersion che si concentra su un aspetto cruciale della regia, la creazione di una buona sceneggiatura, e che si rivolge ai giovani tra i 18 e i 30 anni, di qualsiasi cittadinanza, che abbiano una anche minima esperienza di scrittura o regia nell’ambito cinematografico o nell’ambito dei fenomeni migratori.

andrea segre a cinemazero

Durante il workshop verranno affrontati i vari aspetti della realizzazione di un progetto di film-documentario sul rapporto tra immigrazione e società europea alla luce dell’attuale situazione politica internazionale e dopo 20 anni di “emergenza”, argomento che sarà affrontato con importanti anteprime anche all’interno del programma del festival. Un modo, come ha dichiarato lo stesso Segre, “per conoscere qual è il pensiero dei giovani su un tema tanto caldo ed abusato e dargli la possibilità di esprimerlo, insegnandogli ad usare la lingua per me più vicina: il cinema”.

Il workshop intensivo della durata di 7 ore, si terrà venerdì 15 aprile 2016, con inizio alle ore 11.00, nella Mediateca di Cinemazero.

La partecipazione al workshop è gratuita. I posti sono limitati e vi si accede previo invio e selezione di un breve progetto di film-documentario. A chi verrà selezionato il festival offrirà l’ospitalità (solo alloggio) a Pordenone per tutta la durata della manifestazione, con la possibilità di godere di un accredito per l’ingresso gratuito a tutte le proiezioni.

I progetti dovranno essere presentati inviando la documentazione richiesta via mail all’indirizzo: inchiesta@cinemazero.it entro il 3 aprile 2015

 

Documentazione richiesta per la candidatura e modalità di presentazione dei progetti:

  • breve presentazione del progetto (max. 15 righe);
  • soggetto (max 4000 battute)
  • curriculum dell’autore/i (max 2 pag)

I risultati della selezione saranno pubblicati sul sito www.voci-inchiesta.it il giorno 8 aprile 2016.

Per ulteriori informazioni, visitate il sito, la pagina Facebook e Twitter dell’evento!

Qui alcune anticipazioni del festival

Guantanamo’s Child, di Omar Khadr


 

The Fog of Srebrenica, di Samir Mehanovic


 

NapolIslam, di Ernesto Pagano

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