Netflix: i film da non perdere (Vol.17)


17. Paura eh? Eh sì, quando si arriva a questo numero si inizia a pensare a quali sventure possono accadere: un omicidio nell’appartamento di fronte, la messa in discussione degli equilibri mondiali durante la Guerra Fredda, o, cosa ancora più grave, la scomparsa della pallina da baseball firmata da uno dei campioni della squadra tifata dal patrigno. Insomma, tragedie su tragedie. Non succedono tutte di fila, sia chiaro, ma sono le vicende che accadono ai protagonisti dei 5 film da non perdere su Netflix questo mese! Eccola:

– Stripes – Un plotone di svitati (***)

Bill Murray e Harold Ramis. Dovrebbe bastare per invogliarvi a vedere questo film. Se così non fosse, alla regia di Stripes c’è Ivan Reitman, che ha diretto i primi due film sui Ghostbusters. La storia riprende le vite di personaggi all’apice del loro successo. Più o meno. John perde sia il lavoro di tassista, sia la fidanzata. E tutto in un solo giorno. Russel invece si sente realizzato, insegnando l’inglese ai nuovi arrivati sul suolo americano. John ha però la soluzione: l’unico modo per salvarsi dalla depressione è arruolarsi nell’esercito, e lo farà coinvolgendo il suo povero amico. Tra risate e ridicole situazioni durante l’addestramento, questo film è davvero la terapia per contrastare la malinconia. Se davvero vi sentite giù, ricordatevi che esistono persone che sono disposte a rischiare la pelle per un po’ di autostima.

– L’ultimo lupo (****)

Durante la rivoluzione culturale Chen, giovane studente di Pechino, si reca in Mongolia, aiutando ed educando la gente del posto secondo le direttive del partito. Nelle zone rurali della Cina vivono alcune comunità nomadi, che si muovono a seconda della condizione del terreno, influenzato dalla situazione meteorologica e dalle attività degli animali della zona, tra i quali i lupi, che mettono a rischio il pascolo e, fatto da non sottovalutare, l’avanzata della cultura maoista. Per questa ragione i lupacchiotti presenti in zona devono essere sterminati, ma il ragazzo, trovandone uno, decide di tenerlo ed educarlo, prendendo seri rischi e inimicandosi non pochi abitanti. Può davvero l’uomo controllare tutto ciò che ha attorno, dalle persone alla natura stessa? La domanda al centro de L’ultimo lupo è ovviamente retorica, perchè non si può certamente bloccare la catena alimentare secondo un credo o un’ideologia. Un lupo rimarrà sempre un lupo, ma la cosa interessante di questo film è una possibile (?) conciliazione dei due mondi, quello animale e quello umano, secondo la legge che la natura regola, ripresa dal regista nella sua magnificenza e bellezza.

– A spasso nel bosco (*** 1/2)

Bill è uno scrittore; racconta con i suoi libri i viaggi intrapresi in tutti i continenti e dopo 20 anni trascorsi in Inghilterra, torna negli Stati Uniti a promuovere tutte le sue opere. L’età tuttavia inizia a mettere in crisi la vita dell’autore, fino a che una folle idea campa nella sua mente: il viaggio di 3.500 chilometri che parte dalla Georgia fino al Maine. La moglie Catherine, preoccupata, cerca di impedire questa sua improvvisa avventura: senza un partner, Bill non parte. La donna è certa di questo, vista la vita spericolata e segregata dell’uomo e il tempo passato senza vedere gli amici più stretti. Tuttavia una risposta alla chiamata di Bill arriva da una persona inaspettata, Steven, che non lo vede da oltre 20 e che non vede l’ora di partire. A spasso nel bosco è una commedia semplice, leggera, con sprazzi di situazioni comiche e altre che riflettono le paure dei due protagonisti del film. Da non perdere.

– Bianca (****)

Alla comparsa di Bianca di Nanni Moretti, ancora non ci credevamo. E invece sì, è davvero successo. Continuiamo a fargli del male al povero Nanni, che nel film rivela allo psicologo della scuola il suo vero problema (“Non mi piacciono gli altri”). E Netflix decide di punirlo così. D’altronde anche noi ci sentiamo come Michele, che si mette a guardare la vita degli altri, proponendo anche dei consigli per migliorarla, nonostante la sua sia ancora più incasinata della loro. Ogni parola aggiuntiva nei confronti di questo cult di Moretti rischia di ridurne la qualità. Dunque cerchiamo di non infiliggere altri danni, e guardiamo con assoluto silenzio il suo tragico punto di vista sulla nostra società.

– I ragazzi vincenti (***)

Altro film leggiadro e spensierato è I ragazzi vincenti , film di David Evans che racconta la storia di un gruppo di ragazzi con la passione per il baseball. Scotty purtroppo è una schiava, non riesce a prendere la palla nemmeno di striscio, e viene all’inizio isolato. Uno del gruppo però è contrariato dal loro comportamento, e decide di dargli una chance per imparare tutti i segreti di questo sport. Il tipico teen movie americano che rilassa sferrando colpi di comicità e di divertimento. Una storia sull’amicizia che, anche con il tempo che passa, non cessa di alimentarsi, ma torna nel momento più significativo della nostra vita. Ah, se trovate un cancello che emette strani suoni, il consiglio è di non andare a recuperare la palla, anche se si tratta della cosa più preziosa al mondo.

Qui si parla (anche) di serie tv

Su Taxidrivers potrete scoprire quali sono le 5 serie tv più interessanti visibili sulla piattaforma.

Sempre su Taxidrivers, troverete alcune considerazioni sul rinnovo di Sense 8, con la recensione delle prime due stagioni su Cineclandestino.

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