Recensione: Il lato positivo

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Genere: Commedia, Drammatico, Romantico

Regia: David O. Russell

Cast: Bradley Cooper, Jennifer Lawrence, Robert De Niro, Chris Tucker

Durata: 122 min

Distribuzione: Eagle Pictures

 

 

Patrick, ex docente presso un liceo, viene ricoverato in un ospedale psichiatrico dopo aver scoperto la moglie Nikki, anche essa insegnante, in compagnia molto intima con un collega. Dopo otto mesi di trattamento psichiatrico, Pat vuole ricominciare da zero, anche se con idea molto precisa in testa: rimettersi con la sua ex moglie. Nonostante la legge vieta a lui di avvicinarsi, il giovane non si scoraggia, tentando, invano, di entrare nella scuola dove lui insegnava per chiarire la sua situazione con lei. Anche la sua famiglia si trova con molti problemi da risolvere: il padre, licenziato, entra nel mondo delle scommesse, in modo da poter mantenere la moglie e il figlio. Il giovane Patrick, con l’aiuto dello psichiatra, inizia a prendere la vita positivamente, ritenendo ancora che ci possa essere una speranza di riconciliazione con Nikki. Con ciò, inizia a trasformarsi nell’uomo che lei ha sempre desiderato: dimagrisce, si allena e soprattutto, cerca di ristabilire i contatti con i suoi vecchi amici. Qui incontra Tiffany, una giovane ragazza che, a causa della morte del marito, ha subito un passato di dipendenza da sesso e psicofarmaci. Con lei s’instaura un rapporto di profonda amicizia, in parte per via dei problemi psicologici e sociali (la solitudine) che entrambi hanno attraversato in quel periodo, in parte perché la giovane vedova può diventare il filo conduttore per arrivare a Nikki. Per questa ragione i due personaggi stipulano un accordo: in cambio della consegna della lettera alla moglie, Patrick dovrà partecipare a una gara di ballo assieme a Tiffany.

Su questo film vengono analizzate moltissime tematiche come la malattia dal punto di vista psichiatrico. Prima di segnalarle bisogna evidenziare come questa pellicola non sia solamente una commedia romantica. Alcuni tratti sono facilmente riconducibili a essa (ad esempio il finale), ma durante la proiezione si nota una vera e propria convivenza tra la drammaticità del problema psichico dei protagonisti, causati da eventi negativi e spiacevoli che hanno segnato violentemente la loro vita, e la leggerezza e l’ironia tipica della commedia moderna. In questo film sono due elementi che convergono in un unico flusso narrativo, generando un equilibrio naturale che avvicina lo spettatore a quella realtà. Il lato positivo, diretto da David O. Russell,  è un film che non annoia: tratta di problemi reali, che esistono, anche se sono occultati dalla nostra percezione e dalla società. La diatriba sul tema della follia è tuttora aperta: chi può essere definito pazzo? Nel film si può dedurre come la barriera che divide ciò che è normale da ciò che è anomalo non è così evidente. Nel film l’esempio più clamoroso è quello del padre di Patrick, che, ossessionato dal football, associa il proprio figlio ad un portafortuna, ritenendo che il suo ritorno a casa sia un dono del destino. Tuttavia il film non ha la presunzione di essere moralista, ma di portare in primo piano le cause, i traumi che possono portare a queste reazioni e alle sofferenze dei due protagonisti, magistralmente interpretati da due attori emergenti come Bradley Cooper e Jennifer Lawrence, vincitrice quest’anno del Golden Globe e dell’Oscar come miglior attrice protagonista.

Voto 4 su 5

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