Recensione: Alabama Monroe

alabama-monroeGenere: Drammatico

Regia: Felix Van Groeningen

Cast: Veerle Baetens, Johan Heldenbergh

Durata: 100 minuti

Distribuzione: Satine Film

C’è sempre qualcosa che vale la pena mettere sul proprio corpo”. Elise è una tatuatrice che sfoggia orgogliosa una seconda epidermide, fatta di disegni, di nomi, di significati e significanti palesi o nascosti. Anche Didier ha una seconda epidermide che si chiama bluegrass, il country nella sua versione più pura, il mito americano rurale che lo porta a suonare con una piccola band nei locali di un Belgio contemporaneo.
Nasce così il nuovo lavoro del fiammingo Felix Van Groeningen, che porta sullo schermo una storia che trasuda drammaticità, amarezza e grande autenticità. Le vicende di Elise, interpretata da una notevole Veerle Baetens (vincitrice dell’European Film Award come miglior interpretazione femminile) e di Didier, che ha il volto di Johan Heldenbergh, due outsiders calati in una realtà piatta ed uniformata, che si innamorano e che fanno delle loro differenze un punto di forza del loro rapporto. Rapporto che si sublima con la nascita della piccola Maybelle, bambina dolce quanto sfortunata. Elise e Didier vivono in modo totalizzante i loro sentimenti, nel bene e nel male; Elise e Didier sono fortemente complementari, Elise adusa alla poesia ed alla trascendenza, Didier uomo convintamente ateo e di grande raziocinio, diversità che corroborano un cerchio della felicità che però dovrà scontrarsi con la lacerante realtà del cancro e delle conseguenze ad esso connesse.
Musica country, tatuaggi, dinamiche famigliari, dibattiti teologici, malattia, “Alabama Monroe” rappresenta un melodramma dall’altissimo contenuto drammatico, di grande intensità e mai molesto od adulatore. Il ritmo della narrazione non è lineare ma è ininterrottamente inframmezzato da continui flashback che ogni volta sono occasione per decostruire, destrutturare ed analizzare i protagonisti delle vicende. Le musiche, di grande energia vitale, rappresentano una metafora della vita vista attraverso la lente della passione, del dolore, della complicità. I due attori, Veerle e Johan, in grande spolvero, conferiscono credibilità e profondità ai personaggi, calandoci in una realtà tragica quanto veritiera.
Alabama Monroe, titolo originale “Broken circle breakdown”, ha rappresentato un agguerrito concorrente agli Oscar per l’italico “La grande bellezza”, collezionando diversi premi (ad esempio il Premio Cesar, gli Oscar francesi). Film capace di creare un forte coinvolgimento emotivo, Alabama Monroe è una pellicola da vedere assolutamente rappresentando inoltre un combinazione riuscitissima di cultura folk americana e microcosmo narrativo tipicamente nord-europeo.

Voto: 4 su 5

Il trailer del film:

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. francescagarrisi ha detto:

    un film squassante come un terremoto. un piccolo gioiello da vedere assolutamente

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  2. mattiabertaina ha detto:

    Un film che indaga senza trucchi e senza filtri le dinamiche profonde dinnanzi a scelte davvero difficili…

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  3. La passione di questo film mi ha fatto urlare (e piangere) di gioia. L’ho scritto qui: http://lavolpesultettochescotta.wordpress.com/2014/05/23/alabama-monroe-una-storia-damore/

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