Globi d’Oro 2014: Virzì inarrestabile

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Come di consueto, dopo i David di Donatello, è il turno dei Globi d’Oro, assegnati come sempre dalla stampa estera in Italia. L’anno scorso, il film vincitore fu L’Intervallo di Leonardo Di Costanzo. Le sorprese, a differenza dei David, non mancano. A parte il caso BqAXEFjIMAA387Sdi Paolo Virzi, che si aggiudica il premio come miglior film (Il Capitale Umano), il thriller che sta spopolando e che, secondo i rumors, sarebbe tra i papabili per la corsa agli Oscar,  In Grazia di Dio di Edoardo Winspeare conquista il Gran Premio della Giuria, superando i film La mafia uccide solo d’estate, Zoran: il mio nipote scemo e Smetto Quando Voglio. Quest’ultimo ottiene invece il Globo d’Oro come Miglior Commedia, mentre il film di Matteo Oleotto vince il premio come Miglior Opera Prima, strappandolo per un soffio al film di Pierfrancesco Diliberto. Luca Bigazzi non riesce a completare la doppietta David-Globo, poiché è Stefano Falivene a conquistare la statuetta come Miglior Fotografia per Still Life di Uberto Pasolini. E’ invece una maledizione per Fabrizio Bentivoglio. La sua recitazione non convince la stampa estera, Bp_jl4gCIAAMcT8che invece premia quella di Antonio Albanese in L’Intrepido, destando non poche polemiche al riguardo. Nulla da dire invece per quanto riguarda il Globo come Miglior Attrice: Sara Serraiocco vince il premio grazie alla sua splendida interpretazione nel film di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza SalvoL’estero tuttavia apprezza l’intreccio narrativo del giovane Arturo con la realtà siciliana degli ultimi anni, attribuendo al film di Pif la statuetta come Miglior Sceneggiatura. Le musiche mettono d’accordo entrambe le giurie del David e del Globo d’Oro, dal momento che Song E’ Napule si porta a casa la doppietta come Migliori Musiche. The Stone River di Giovanni Donfrancesco vince invece la categoria Miglior Documentario, mentre Sassywood di Antonio Andrisani e Vito Cea si aggiudica il premio come Miglior Cortometraggio.

I Vincitori

Miglior Film: Il Capitale Umano di Paolo Virzì
Gran Premio: In grazia di Dio di Edoardo Winspeare
Miglior Opera Prima: Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oleotto
Miglior Commedia: Smetto quando voglio di Sydney Sibilia
Miglior Attore Protagonista: Antonio Albanese per l’Intrepido
Miglior Attrice Protagonista: Sara Serraiocco per Salvo
Miglior Fotografia: Stefano Falivene per Still Life di Uberto Pasolini
Miglior Sceneggiatura: La mafia uccide solo d’estate di Pierfrancesco Diliberto (Pif), Michele Astori e Marco Martani
Migliori musiche: Pivio e Aldo De Scalzi per Song ‘e Napule
Miglior Documentario: The Stone River di Giovanni Donfrancesco
Miglior Cortometraggio: Sassywood di Antonio Andrisani e Vito Cea

Fonte: stampaestera.org

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. francescagarrisi ha detto:

    sono contenta per Oleotto. ho amato il suo film.

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    1. Riccardo227 ha detto:

      Finalmente una persona che ha apprezzato molto il suo film. Credevo tra un po’ di essere l’unico! 🙂 Il film di Oleotto è davvero interessante sotto molti aspetti. Regia molto accurata, ambientazioni affascinanti e inquietanti allo stesso tempo, e, soprattutto, un grande Giuseppe Battiston.

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  2. lapinsu ha detto:

    Ho visto di recente il Capitale Umano e ahimè proprio non mi è piaciuto (http://lapinsu.wordpress.com/2014/06/12/il-capitale-umano-ovvero-virzi-e-un-gran-paraculo/).
    Devo comunque riconoscere che proprio non sopporto Virzì, quindi il mio giudizio sui suoi film è sempre viziato in partenza da una certa diffidenza nei suoi confronti…

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  3. Meyouandeveryoneweknow ha detto:

    Dire che “Luca Bigazzi non riesce a completare la doppietta david-globo è insensato”. Bigazzi, per La Grande Bellezza, ha vinto Nastro d’Argento, Globo d’Oro, Ciak d’Oro e David di Donatello. Altro che doppietta!!!

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    1. Riccardo227 ha detto:

      Mi riferivo a quest’anno cinematografico. L’anno scorso vinse tre premi: Globo d’Oro e Nastro d’argento per “La Grande Bellezza” e il David Per “La Migliore Offerta”. Non c’è dubbio che con “La grande bellezza” ha vinto praticamente tutto (e su questo hai perfettamente ragione). Per la precisione, Bigazzi qui era candidato per il film L’intrepido di Gianni Amelio.

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