Recensione: Edge of Tomorrow

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Genere: Azione

Regia:  Doug Liman

Cast: Tom Cruise, Emily Blunt, Bill Paxton, Brendan Gleeson

Durata: 113 min.

Distribuzione: Warner Bros.

 

 

“Vivi, muori, ripeti”. Queste sarebbero le tre parole adatte per riassumere questo film. Edge of Tomorrow è l’ultimo lavoro del regista Doug Liman (The Bourne Identity), che prende spunto dalla light novel giapponese All you need is kill. Il protagonista della storia è il maggiore William Cage (Tom Cruise), addetto alle relazioni internazionali e all’ufficio stampa dell’esercito, in viaggio verso Londra per incontrare il Generale Brigham e informarlo nei dettagli sullo sbarco dei soldati nel nord della Francia e sulle ultime armature da usare per sconfiggere i Mimics, razza aliena comparsa sulla Terra. Dopo vari tentativi falliti, questi esoscheletri sembrano essere l’ultima possibilità per sconfiggere questi mostri, in grado tra l’altro di anticipare le mosse dell’avversario senza alcuna difficoltà. Alla richiesta di andare sul fronte, il maggiore Cage rimane sbigottito. Non ha mai combattuto in battaglia, e cerca in tutti i modi di convincere il generale a cambiare idea. Le conseguenze non sono per niente positive, dal momento che viene arrestato e spedito in prima linea come disertore dell’esercito. Appena si aprono le porte dell’aereo, cambia completamente lo scenario, entrando in una sorta di videogioco post-apocalittico. Non avendo mai usato l’armatura, William Cage si trova in gravi difficoltà. Senza munizioni e di fronte a un Mimics inferocito, l’istinto del soldato è l’unico strumento rimastogli, che lo porta a uccidere l’alieno grazie alla granata in sua dotazione. Sul punto di morte, William viene contaminato dal sangue del mostro, che lo porta incredibilmente a ripetere la giornata precedente, come se quello che ha vissuto non fosse mai accaduto. Grazie all’incontro con la giovane Rita (Emily Blunt), il maggiore comprende che questa casualità può diventare l’unica arma per vincere questa guerra.

Dalle immagini iniziali, poteva sembrare il solito e banale film d’azione fantascientifico. Rivedere Tom Cruise nei panni di un personaggio in una situazione già rivisitata ultimamente (vedi Oblivion), poteva altrettanto sviare l’attenzione del pubblico verso altri titoli. Questo film tuttavia possiede dei pregi che fanno di Edge of Tomorrow un lavoro interessante e pieno di sorprese: una sceneggiatura di ferro (almeno fino al finale) e un Tom Cruise rinato. Dopo il flop del lavoro di Kosinski, l’attore è riuscito a riprendersi con un’interpretazione convincente e con un carisma che non si vedeva da La guerra dei Mondi di Spielberg. Emily Blunt è invece riuscita a dare senso alla storia soprattutto nei punti cruciali della narrazione, dove per l’appunto il maggiore torna a ripetere l’evento passato. Il suo personaggio in questo caso aggiunge credibilità e coerenza al protagonista del racconto, prendendo parte attiva al proseguo del film. Per quanto riguarda la sceneggiatura, Edge of Tomorrow si distacca da altri lavori per la sua capacità di conglobare azione, intrattenimento con alcune dosi di sarcasmo. La parte centrale del film è sicuramente ben riuscita: il ripetersi della giornata di William viene presentato all’inizio in chiave drammatica, poiché il personaggio non riesce a comprendere in maniera chiara che cosa stia succedendo. Man mano che la storia prosegue, la drammaticità si affievolisce e l’evento inizia ad avere un lato più ironico, vista la continua reiterazione delle scene all’interno del film e la graduale crescita del personaggio, consapevole dei propri mezzi e dei propri obiettivi.

Voto: 3 su 5

Il trailer:

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. francescagarrisi ha detto:

    insomma, lo consigli anche a chi, come me, non è una grande esperta del genere fantascientifico?

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    1. Riccardo227 ha detto:

      Ti devo dire a verità. Pure io sono stato molto scettico quando ho sentito parlare di questo film. Sia il trailer sia le immagini mi hanno ricordato altri film precedenti. Ad esempio, le armature assomigliano molto a quella che indossa Matt Damon in Elysium. Lo stesso Tom Cruise non mi aveva per niente convinto in Oblivion. Se il genere non ti piace, forse è meglio andare a vedere un altro film. C’è da dire che su certi aspetti il film mi ha divertito molto (es. l’intreccio tra futuro e passato e alcune parti ironiche del film).

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