Recensione: 45 anni

45anni

Genere: Drammatico

Regia: Andrew Haigh

Cast: Charlotte Rampling, Tom Courtenay, Geraldine James, Dolly Wells, David Sibley

Durata: 95 min.

Distribuzione: Teodora Film

 

 

Manca poco al festeggiamento del 45° anno di matrimonio. Kate e Geoff, due coniugi dall’aria molto felice e solare, stanno organizzando un grande evento per celebrare questo importante traguardo. Cinque anni prima non si era riuscito a organizzare l’evento dei 40, a causa della malattia che aveva colpito il marito; per questa ragione Kate vuole che tutto sia perfetto, dalla musica al salone del rinfresco. A pochi giorni dall’appuntamento, un postino recapita una lettera al marito, che, scritta in tedesco, annunciava il ritrovamento di Katya, la precedente fidanzata di Geoff. La donna era caduta durante un’escursione con lui nel 1962, e fino ad ora non si aveva alcuna notizia. Questa lettera riporta in auge i ricordi del passato di Geoff, mettendo a rischio il rapporto fino a qui sereno tra Kate e Geoff.

45-anni

45 anni, il film di Andrew Haigh, è un film che lascia una malinconia addosso. Una pellicola autentica che riesce a mettere in dubbio le scelte di un’intera vita. Raramente, se non in un caso, si vede la pioggia in questa vicenda, ma è come se fosse arrivata, tramite questa lettera, una tremenda tempesta che ha colpito direttamente i cuori dei protagonisti. Le reazioni dei due coniugi sono tuttavia completamente differenti. Geoff si lascia andare, ricomincia a fumare, riprova a rileggere Kierkegaard (che in precedenza, come la moglie afferma, non era mai riuscito ad andare oltre il secondo capitolo), ma soprattutto, cerca qualche segno che possieda un forte legame con Katya: dal tema dello scioglimento dei ghiacciai, alle foto e alle diapositive che rimandano a un contatto più diretto con lei. Kate invece ha una lenta, ma profonda, evoluzione: cerca di andare avanti, di allontanare tutto ciò che riguarda la lettera pensando alla festa che verrà, ma non può nascondere ciò che prova, soprattutto quando scopre che il marito non sembra più curarsi di lei, rinchiudendosi in soffitta per osservare il suo passato anziché affrontare il presente e il futuro. Tutto questo viene raccolto da Haigh con assoluta delicatezza, lasciando che siano i protagonisti (in questo caso il duo Charlotte Rampling, Tom Courtenay) a raccontarsi. L’utilizzo di campi lunghi, dove i paesaggi riflettono l’umore e la condizione dei personaggi, sono poi accompagnati da inquadrature più ravvicinate che riportano le sensazioni e le percezioni di Geoff e Kate. In questo caso non è la storia la colonna portante del film, ma le relazioni tra i due, come già raccontato in un’altra opera che racconta il rapporto di due amanti in un’età più avanzata, Amour, anche se la causa della crisi non sta nella malattia come nel caso della pellicola di Micheal Haneke, ma è relativa alle scelte che hanno determinato il loro matrimonio. 45 anni è un’opera fine, lineare, con un cast che tiene a galla tutto il film portando personalità e autenticità ai protagonisti della storia.

Voto: 3,5 su 5

Il Trailer

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