Netflix: i film da non perdere (Vol.4)

stand by me

Eccoci con il quarto appuntamento di questa rubrica. Ormai Netflix è diventato un elemento insostituibile per quanto riguarda la fruizione di contenuti online. Prima di passare alla lista dei film da non perdere, segnaliamo l’uscita della terza pellicola prodotta dal servizio di streaming americano. Dopo Beasts of No Nation e Ridiculous 6, ora è il turno di Crouching Tiger, Hidden Dragon: Sword of Destiny, film wuxia  diretto da Yuen Wo Ping e sequel del celebre La tigre e il dragone del regista Ang Lee, vincitore di ben quattro premi Oscar nel 2000. Non mancherà in questo lavoro una storia emozionante e suggestiva, mischiata da scene d’azione mozzafiato per gli amanti del genere. Il film uscirà il 26 febbraio.

E ora… i nostri consigli del mese

– Winter on Fire: Ukraine’s fight for freedom (****)

Non si poteva iniziare senza citare questo documentario. Siamo in clima statuette, e proprio Winter on Fire ha ricevuto la nomination agli Oscar quest’anno. Il motivo? Il film di Evgeny Afineevsky accompagna lo spettatore all’interno di quel conflitto per la libertà, dove la popolazione ucraina vuole davvero portare la democrazia nel proprio Paese, tradita dal suo presidente non solo per il mancato accordo con l’Unione Europea, ma per il continuo avvicinarsi verso politiche filo-russe. Cruente nelle immagini, ma con un significato profondo sull’essere uniti di fronte ai soprusi del potere. Consigliato.

– La bicicletta verde (*** 1/2)

La Bicicletta Verde racconta la storia avvincente di Wadjda, una bambina Saudita che desidera con tutto il cuore quella bicicletta travata in un negozio cittadino. Purtroppo la cultura del Paese, così come la scuola femminile, vieta alle donne di possedere oggetti che per tradizione sono di esclusiva pertinenza maschile, ma lei non si perde d’animo. Cerca di mettere da parte dei soldi per arrivare alla cifra esatta per comprare la bicicletta, anche se con poco successo. L’occasione per lei arriva dall’istituto femminile: una gara di Corano, che per il primo posto regala proprio il denaro necessario per Wadjda. Un film che con assoluta leggerezza riflette la società mediorientale, dove la religione domina la cultura negando alla donna ogni desiderio di fuoriuscire dalla propria condizione di oppressione.

– Stand by me (****)

Uno dei film che difficilmente si dimentica. Stand by me, tratto dal romanzo di Stephen King, racconta un viaggio di quattro ragazzi (Gordie Lachance, Chris Chambers, Teddy Duchamp e Vern Tessio) verso il bosco. Da Castle Rock, nell’Oregon, s’incamminano lungo i binari della ferrovia per raggiungere il luogo dove, secondo Vern, si trova un corpo senza vita di un’adolescente. Un film divertente, genuino, che mostra la vita di questi giovani che vogliono allontanarsi dall’ordinario e vivere un’avventura singolare, che difficilmente dimenticheranno.

– Sacco e Vanzetti (*****)

Uno dei film cult da non perdere è questo, Sacco e Vanzetti, pellicola che mostra uno dei processi americani che hanno lasciato il segno per la sua incredibile cecità nei confronti della giustizia a stelle e strisce. In quell’appuntamento i giudici e la giuria abbandonano l’imparzialità che li appartiene lasciando posto all’ideologia che inevitabilmente ne devia il giudizio. Si voleva condannare gli anarchici, coloro che andavano a scontrarsi contro gli ideali americani, e quale migliore occasione se non quella di incriminare due italiani, accusati al tempo di rapina a mano armata ed omicidio. Qui spiccano le interpretazioni incredibili di  Gian Maria Volontè  e Riccardo Cucciola, rispettivamente nelle parti di  Bartolomeo Vanzetti e Nicola Sacco, oltre alle musiche di Ennio Morricone e la canzone che è rimasta impressa negli anni: “Here’s to you, Nicola and Bart” di Joan Baez.

– Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba (*****)

Una commedia folle, psicopatica come il suo regista. Stanley Kubrick con Il dottor Stranamore imprime su pellicola un periodo di forte instabilità politica come la Guerra Fredda. E lo fa con un film geniale, che descrive la decisione (alquanto priva di senso) del  generale Jack Ripper di scagliare in Russia dei cacciabombardieri con all’interno delle bombe nucleari, convinto che anche i russi siano pronti alla inevitabile guerra atomica. Metteteci anche il paranoico dottor Stranamore, ex scienziato nazista ed ora consigliere militare americano, pronto a dare vita a una rigenerazione del popolo americano (vista ormai l’estinzione dell’intero genere umano), e il risultato è fatto. Un film ironico sui protagonisti della scacchiera mondiale, e sulla follia catastrofista che avvolgeva per periodo storico.

 

Qui si parla (anche) di Serie tv:

– Better Caul Saul (stagione 1) (****)

Nonostante la seconda stagione sia partita in queste settimane, bisogna fare un piccola riflessione sulla prima di Better Caul Saul. Il prequel della serie Breaking Bad racconta la storia dell’avvocato Jimmy McGill, personaggio che da queste prime puntate tenta in tutti i modi possibili di diventare un uomo tutto d’un pezzo. Vuole rifarsi una vita partendo da zero, visto il suo passato come truffatore, e, come spesso accade, il vecchio Jimmy viene sempre fuori quando meno te lo aspetti, con il desiderio di tornare a galla e riportare il protagonista a compiere quelle truffe da quattro soldi. Una serie da non perdere, soprattutto dalle puntate successive. Chissà quando rivedremo in scena i nostri cari amici Walter White e Jesse Pinkman!

3 Comments Add yours

  1. Ivan ha detto:

    Avrei dato le 5 stelle anche a Stand By Me, se le merita solo per la famosissima frase finale battuta a macchina d quella meravigliosa dissolvenza su River Phoenix sempre alla fine del film…

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    1. Riccardolore ha detto:

      E’ un film che mi ha sorpreso. Devo dire la verità, è la prima volta che lo vedevo, nonostante tutte le volte che lo hanno dato in tv (lo stesso vale per Sacco e Vanzetti) Devo ringraziare Netflix perché sto riscoprendo delle perle davvero senza tempo. Il bello del servizio è la possibilità di vedere quando vuoi un film senza pubblicità, cosa davvero fastidiosa soprattutto nelle reti generaliste.

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      1. Ivan ha detto:

        Si hai ragione…certo è che guardando al passato poi devi tenere in conto il brusco risveglio del presente. Giusto ieri vedevo “Spotlight”, tra i titoli più acclamati della stagione: buon film dal tema importante, per carità, ma senza quel quid in più che puntualmente hanno opere del passato (in questo mi riferisco soprattutto al cinema americano).

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