Netflix: i film da non perdere (Vol.5)

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Eccoci con il quinto appuntamento dedicato alla piattaforma online Netflix. Moltissime novità sono disponibili nel servizio, dai film e documentari dalla qualità inestimabile (tra gli ultimi inserimenti, i classici Colazione da Tiffany con Audrey Hepburn a Prima Vittoria con John Wayne e Kirk Douglas) a  serie tv e anime in grado di tenerti davanti allo schermo fino all’ultima puntata (si pensi all’ultima, attesa, uscita della seconda stagione di Daredevil). Dunque, che cosa vi consigliamo in questo mese? Questi sono i 5 film da non perdere. Scriveteci nei commenti se siete d’accordo con la nostra lista!

– American Hustle (**** 1/2)

David O. Russell, con American Hustle, racconta uno dei casi di corruzione che ha sconvolto l’America dopo il Watergate. L’Abscam era infatti l’operazione creata dall’FBI che aveva lo scopo di arrestare alcuni membri del congresso collusi con alcune associazioni criminali. E quale miglior modo di incastrarli se non con individui abili nell’inganno. Il risultato è una sceneggiatura complessa, all’interno del quale sono stati costruiti dei personaggi ben caratterizzati e  assolutamente straordinari, interpretati da Christian Bale, Amy Adams, Bradley Cooper, Jennifer Lawrence, Jeremy Renner. Un film imperdibile (La recensione)

– Rush (**** 1/2)

Quando uno pensa a questo film, la prima cosa che viene in mente è l’adrenalina che è salita in corpo durante quelle riprese mozzafiato di Ron Howard nelle piste più famose del mondo. Ci si immedesimava nei piloti, attraverso le loro percezioni durante le gare, come il rumore incessante del motore che come musica accompagnava l’orchestra dei piloti durante il Gran Premio, oltre alle loro emozioni, a come vivevano il Paddock i protagonisti del film, nel quale l’eccesso e l’azzardo erano il pane quotidiano soprattutto negli scoppiettanti anni  ’70. Rush è un film che si avvicina alla perfezione, che è riuscito a raccontare la dura rivalità tra due grandi dello sport come Niki Lauda e James Hunt. (La recensione)

– Super 8 (*** 1/2)

Forse è il lavoro più riuscito dopo Star Trek (si parla di cinema, cari amici di Lost 🙂 ), Super 8 è un bellissimo omaggio al cinema a trecentosessanta gradi. Protagonisti della storia sono dei ragazzi alle prese con la produzione di un piccolo film indipendente girato con la celebre Super 8. Durante la fase di riprese sono testimoni di un grave incidente ferroviario, ma la cosa più sorprendente è che nel filmato notano la presenza di un essere terrificante uscire da uno di quei vagoni. Da qui nasce un’avventura che rimanda al filone dei film preadolescenziali americani (vedi Stand by me, pellicola già trattata nel precedente post), dove la ricerca dell’ignoto, del proibito e del sovrannaturale si trasforma in una difficile e complessa ricerca di se stessi. Un gioiellino sorprendente e delicato.

– L.A. Confidential (****)

Nella Los Angeles anni Cinquanta.l agiscono tre tipi di poliziotti: i violenti, i desiderosi di potere e gli agenti sotto i riflettori della televisione. La corruzione e la criminalità dilagano inesorabilmente, mentre alcune indagini eseguite dalla polizia su un caso di omicidio riconducono a ricco imprenditore maniaco che gestisce un mercato di prostituzione di sosia di dive di Hollywood. Le tematiche affrontate sono di estrema attualità, su come anche chi deve far rispettare la legge si trovi a dover nascondere lui stesso dei segreti che potrebbero rilevale la vera natura di alcuni agenti. Droga, omicidi, scaldali sono i temi trattati da L.A. Confidential, con una regia sofisticata di Curtis Hanson e una fotografia meravigliosa di Dante Spinotti. Nel cast attori di eccezione: Kevin Spacey, Russell Crowe, Kim Basinger e Guy Pearce. Da non perdere.

– Il mio amico Eric (***)

Vi piacerebbe incontrare una volta nella vita il vostro idolo? Sarebbe il sogno di qualsiasi tifoso, che sin da piccoli non ha mai perso una partita della propria squadra del cuore. È il caso di Eric, impiegato delle poste britanniche che tuttavia si trova in una condizione precaria. Divorziato da Lily, la sua unica vera fiamma, ora vive con i suoi figliastri lasciati dalla compagna che da molto tempo non si è fatta più vedere. Solo il Manchester United rappresenta la sua unica soddisfazione, il suo unico spazio di sollievo da una vita tormentata. L’uomo deve risolvere un nuovo problema: la figlia gli chiede di occuparsi della sua bambina, in modo da poter completare gli studi universitari. Eric dovrà andare da Lily per accudire la neonata, e la cosa sembra creare non molti problemi al protagonista, e sarà propio il suo idolo Eric Cantona (non proprio in carne ed ossa) a venirgli in soccorso. Questo è Il mio amico Eric, il film di Ken Loach che mischia con eleganza ironia e riflessione sulla società.

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