Netflix: i film da non perdere (Vol.7)

Foto suburra

Eccoci di nuovo con l’appuntamento dedicato ai film da non perdere su Netflix. Prima della lista, però, alcune notizie che riguardano la piattaforma di streaming americana. Oggi è uscito il trailer del film Altruisti si diventa (The Fundamentals of Caring), tratto dal romanzo di Jonathan Evison The Revised Fundamentals of Caregiving e presentato al Sundance Film Festival. Il film ha come protagonisti Paul Rudd, Craig Roberts, Selena Gomez, Jennifer Ehle, Megan Ferguson e Frederick Weller, e racconta le vicende di Ben, uno scrittore in pensione che diventa badante dopo una tragedia personale.  Il suo primo cliente sarà Trevor, un ragazzo affetto da distrofia muscolare. Da qui i protagonisti intraprendono un viaggio verso mete che il giovane aveva intravisto solo per televisione, ma ben presto scopriranno che il viaggio li aiuterà a scoprire una parte della loro esistenza che sembrava abbandonata e a percepire il valore della speranza e della vera amicizia. Il film uscirà il 24 giugno su tutte le piattaforme globali Netflix, e sarà anche distribuito nelle sale con la possibilità di essere candidato a premi cinematografici.

Recentemente sul media center (statunitense) è stato inoltre ufficializzato l’accordo tra Netflix e (rullo di tamburi…) la Disney. A settembre proprio sul servizio che ha dato vista ad House of Cards e Daredevil verranno inseriti tutti i film della casa di Topolino, dai cartoni e i film dello studio cinematografico di Burbank, ai lungometraggi targati Pixar, Marvel Studios e LucasFilm. La domanda sorge spontanea: questo importante accordo riguarderà anche il nostro paese? Vedremo. Intanto qui la nostra lista personale dei 5 film da non perdere:

– Lui è tornato (****)

Cosa potrebbe succedere se Adolf Hitler si risvegliasse improvvisamente in un pomeriggio berlinese, oggi? Da qui parte l’adattamento cinematografico del lavoro, campione di vendite, di Timur Vermes Lui è tornato. Un rischio enorme quello che si è voluto assumere il regista David Wnendt, che maneggia un’idea senza dubbio interessante. L’Hitler di Masucci è credibile fisicamente (notevole la somiglianza fisionomica) e negli atteggiamenti, risoluto, inflessibile, laconico nell’esprimere le proprie idee. Coraggioso e allo stesso tempo irriverente. (la recensione)

– Suburra (*** 1/2)

Un intreccio di personaggi grotteschi in una città sull’orlo del baratro. L’Apocalisse si avvicina, e Suburra non fa altro che riprenderla. Stefano Sollima rappresenta uno dei più talentuosi registi italiani. L’autore, con le serie Romanzo Criminale e Gomorra, non si è mai tirato indietro nel raccontare certe realtà nelle maggiori città italiane. Suburra rappresenta il capitolo conclusivo sulla Capitale romana, descrivendo gli eventi successivi alla dissoluzione del potere della Banda della Magliana, unica protagonista nella scena criminale negli anni ’70. Se non l’avete ancora visto, segnatevelo, perché è un film assolutamente da non perdere. (la recensione)

– L’ultimo Re di Scozia (*** 1/2)

L’ultimo Re di Scozia, il film di Kevin Macdonald, racconta invece le vicende del medico Nicholas Garrigan, che dalla Scozia decide di andare in Uganda per scopi umanitari. Lì incontra Idi Amin Dada, colui che ha preso le redini del paese, che gli chiede di diventare il suo medico personale. Un film forte, intenso, dove Forest Whitaker mette in scena un personaggio a due facce che difficilmente si scorda. Apparentemente innocuo, con un volto genuino e dal carattere altruistico verso il suo popolo, ben presto Nicholas scoprirà, assieme al pubblico, la vera natura del presidente ugandese, tutt’altro che ingenuo e simpatico.

– Coraline e la porta magica (*** 1/2)

Per chi ama lo stop motion, non può lasciarsi alle spalle Coraline e la porta magica. Un film d’animazione che mostra l’interazione tra un mondo idealistico e un mondo invece reale. Tutti i bambini sognano un posto perfetto, senza difetti. Tutti vogliono che i propri genitori l’accudiscano e che puntassero i loro occhi solo ed esclusivamente su di loro tralasciando i loro impegni e i lavori di routine. Solo che in questo caso, sono sì rivolti verso la giovane Coraline, ma con una particolarità: gli occhi sono in realtà dei bottoni. Il mondo da lei sognato le si rivolterà contro, in un’avventura che accontenterà sia i più piccoli che i più grandi.

– Ip Man (***)

A concludere la lista un altro film d’arti marziali. Questa volta il protagonista è Yip Man, uno dei maestri dello stile ring chun. Molti desiderano anche solo una volta prendere lezioni da lui, ma lui non si smuove, e rifiuta di insegnare la sua arte alla popolazione locale. Quando negli anni ’30 i giapponesi invadono la Cina, l’equilibrio all’interno della città si spezza. L’armonia finisce, così come la gioia nel combattere il kung fu senza eccessiva violenza,  dal momento che il Sol Levante vuole imporre la propria cultura nella regione occupata. Non solo, vogliono sconfiggere allievi e maestri cinesi e determinare così la loro superiorità nelle arti marziali. Ip Man mischia la storia (seppur con troppi elementi  nazionalistici) con quello che l’oriente sa fare meglio, attraverso scene d’azione spettacolari che lasciano il fiato sospeso.

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