Speciale TFF34 – Recensione: Sully di Clint Eastwood

cd3bf9ae30f2c28812e87ec751e1d056Genere: Biografico/drammatico

Regia: Clint Eastwood

Cast: Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Finney, Anna Gunn

Durata: 95 minuti

Distribuzione: Warner Bros.

Il 15 gennaio 2009 l’Airbus dell’US Airways diretto a Charlotte, pilotato da Chesley “Sully” Sullenberger, a causa di un violento bird strike, si avventura in un complicato ammaraggio nel fiume Hudson, subito dopo il decollo da LaGuardia. Centocinquantacinque le persone, tra passeggeri ed equipaggio, tratte miracolosamente in salvo senza perdita di vite umane. Il fatto.

Avrebbe potuto evitare la difficile e pericolosa manovra che ha messo a repentaglio la vita dei passeggeri effettuando una virata e tornando immediatamente a LaGuardia? Il quesito.

sullhanks

Clint Eastwood torna al lavoro (il suo 36esimo lungometraggio in carriera) portando sul grande schermo una eccezionale pagina di storia americana; la storia di Sully, ex aviatore dell’Air Force ora esperto ed affidabile pilota in ambito civile che, dopo 42 anni di servizio e centinaia di migliaia di ore di volo alle spalle, giunge alla ribalta mediatica per quello che molti cronisti hanno descritto come un vero e proprio miracolo: effettuare un ammaraggio senza pagare in vite umane, in pieno inverno ed con un’acqua gelida. Un eroe nazionale degno di medaglia al valore, una autentica pagina da ricordare, ma non per la Commissione di inchiesta che vuole vederci chiaro aprendo un procedimento atto ad escludere (o confermare) l’errore umano. Clint Eastwood traspone gli avvenimenti di quel freddo gennaio 2009 prendendo spunto dal romanzo scritto a quattro mani dallo stesso Sullenberger ed il giornalista Jeffrey Zaslow che ripercorrono la vicenda, dall’ammaraggio all’esito dell’indagine aperta dalla Commissione; lo fa destrutturando la sequenza cronologica, rendendo molteplice il punto di vista, ricostruendo insieme al pubblico quello che la cronaca ha già raccontato nei tg e nei lunghi articoli seguiti all’evento. Una regia calibrata che strizza l’occhio ad una cinematografia a stelle e strisce mai trionfalistica o celebrativa, che si avvale di un cast di interpreti di primo livello ed un Tom Hanks, credibile, misurato, che ha, con la sua prova trattenuta ed impeccabile, incarnato il modello di eroe contemporaneo, un manifesto dell’etica e del lavoro, allergico alla morbosità dei media, convinto fautore della teoria che il Miracolo dell’Hudson sia stato un incredibile lavoro di gruppo, dal suo “secondo” Eckhart alle assistenti di volo, ai passeggeri, ai soccorritori che in soli 24 minuti hanno effettuato uno dei recuperi meglio riusciti di sempre. Un film sulla responsabilità e sulla devozione, sull’esperienza e sul fattore umano che spesso sono molto più determinanti di tante simulazioni ed algoritmi elaborati da freddi programmi. Un grande prova di Cinema, l’ennesima per il signore con o senza cappello. Questa volta ce lo leviamo noi il cappello, Clint.

Voto: 4 su 5

Il trailer del film:

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. the B project site ha detto:

    Proprio ieri ho visto il trailer del film e devo dire che mi ha incuriosito molto. Complice poi la tua recensione positiva, credo che lo andrò a vedere al più presto! 🙂

    Mi piace

    1. Mattia Bertaina ha detto:

      Grazie per il tuo commento! 🙂
      Continua a seguirci!!!

      Liked by 1 persona

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