Recensione: Nausicaä della valle del vento

 

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Genere: Animazione

Regia: Hayao Miyazaki

Durata: 116 min.

Distribuzione: Lucky Red

 

 

 

Circa mille anni dopo la guerra dei “Sette giorni del fuoco”, la Terra è in grave pericolo. Questo conflitto ha non solo decimato la razza umana, ma ha determinato una situazione irreversibile in tutto paesaggio circostante. Il “Mar Marcio”, nato in seguito alla grave crisi ambientale che la guerra ha provocato, si sta espandendo a vista d’occhio, distruggendo le città degli uomini con i suoi insetti dai mille occhi color fuoco. Solo una valle, quella del vento, sembra essere immune dai veleni che questi animali emanano nell’aria. Nonostante  ciò, gli uomini non si interessano minimamente del problema, ma desiderano solo il potere e il dominio della propria nazione sull’altra (i due regni rimasti sono Tolmechia e Pejite). Nausicaä, figlia di Jihl, sovrano della Valle del Vento, è l’unica che vuole trovare una soluzione non solo per il suo popolo (vittima in minima parte delle spore velenose nonostante la vallata riesca a bloccare l’arrivo dell’inquinamento grazie alla corrente) ma anche per l’intera umanità.

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Nausicaä della valle del vento può essere definito il “manifesto” delle opere di Hayao Miyazaki. Uscito nel 1984, tecnicamente non è una pellicola dello Studio Ghibli (l’azienda è stata fondata l’anno dopo), ma di fatto contiene tutti gli ingredienti che i film della casa di produzione giapponese ha sempre trattato. In questo lavoro ci sono tutti i riferimenti che hanno portato a capolavori come Principessa Mononoke, La città incantata fino all’ultimo Si alza il vento. Dalla passione per gli aeroplani (dal velivolo usato da Nausicaä ai più tecnologici e sofisticati aerei da combattimento usati dalle diverse fazioni) fino alla tematica ambientalista sullo sfruttamento del territorio da parte dell’uomo, che ritiene di essere il padrone indiscusso del pianeta anziché essere un “ospite” come tutti gli altri esseri viventi. Un altro elemento che salta all’occhio è il ruolo chiave della protagonista. Come nella maggior parte dei film di Miyazaki, è la giovane generazione la chiave per la salvezza dell’umanità. Nel caso specifico, Nausicaä è l’unica a comprendere come la natura non stia attaccando l’uomo provocandone l’estinzione, ma si stia difendendo da anni e anni di soprusi e di violenze che nel tempo hanno determinato una catastrofe ambientale senza precedenti. La natura non fa altro che difendersi dalla minaccia esterna, ma allo stesso tempo sta cercando di ricreare la vita e riportare la Terra nella condizione migliore possibile. In tutto ciò la coppia Hayao Miyazaki nella regia e Joe Hisaishi nella musica garantisce al film un tocco straordinario, riuscendo a trascinare in un mondo fantastico ma con forti radici nell’attualità. Nausicaä della valle del vento è sicuramente un film da non lasciarsi scappare per gli appassionati, ed è soprattutto un’ottima opportunità per i “nuovi” conoscitori del genere per scoprire il favoloso mondo di Miyazaki.

Voto: 4 su 5

Il trailer

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