Netflix: i film da non perdere (Vol.10)

dracula

Eccoci con il decimo appuntamento con i film da non perdere su Netflix. Prima di passare alla lista, alcune info sui film in uscita prossimamente. Da segnalare il documentario presentato al Sundance 2016 Audrie e Daisy, in esclusiva sulla piattaforma streaming dal 23 settembre. La storia che accomuna queste due ragazze provenienti da due città diverse, riguarda non solo la violenza sessuale subita da parte di un gruppo di ragazzi, ma le gravi conseguenze che Audrie e Daisy hanno subito i giorni successivi a quel terribile fatto. Un film che vuole analizzare i problemi degli adolescenti americani nel nuovo mondo 2.0, dei social media e degli effetti negativi del loro utilizzo, nei quali il bullismo si intrufola e colpisce nei punti più dolenti di ogni individuo.

E ora, la nostra top 5:

– Tallulah (****)

Tallulah è l’opera prima di Sian Heder, sceneggiatrice della serie Orange is a New Black . Tre storie sono raccontate in questa storie, e tutte accomunate da un peso difficile da sostenere, che necessita una decisa presa di posizione e, soprattutto, un forte senso di responsabilità. Inoltre il senso di maternità, rappresentato dal bambino che viene in qualche modo conteso, è quello che più concilia le tre protagoniste. Nel cast un’ottima Allison Janney e una incredibile Ellen Page. Un film di forte sensibilità con una storia toccante e profonda. (La recensione)

– American Life (*** 1/2)

Sam Mendes, prima di avventurarsi nel mondo di James Bond con Skyfall e Spectre,  dirige American Life, un film che racconta la vicenda di due ragazzi giunti sulla soglia dei trent’anni. Verona, che aspetta un bambino da Burt, si pone il difficile dilemma su dove crescere la creatura. Orfana, con una sorella che vive in tutt’altra parte, i due protagonisti decidono di partire per un lungo viaggio, alla scoperta del posto perfetto, adatto alla crescita di un figlio. La leggerezza con cui Mendes tocca con la macchina da presa la storia di Verona e Burt, con i loro dubbi in merito all’essere genitori modello, è tipico del suo cinema. Ogni personaggio (come si vede anche in American Beauty) viene scansionato e reso in ogni sua caratteristica. Per questa ragione questo viaggio rappresenta una crescita morale e di responsabilizzazione di ciascun protagonista, con attori assolutamente perfetti nella parte come John Krasinski e Maya Rudolph.

– Estate 92 (***)

Chi ama il calcio ricorderà sicuramente questa data: 26 giugno 1992. È il periodo degli europei del 1992 svolti in Svezia. Qui succede di tutto. Una squadra che aveva le carte per passare il turno, esce dai preliminari lasciando il tappeto rosso alla Jugoslavia, che si qualificò ai campionati europei. È la Danimarca di Richard Møller Nielsen, un coach che non è mai riuscito né a unire l’intero spogliatoio, né tantomeno a dare un’identità allo stile di gioco della nazionale. La squadra qualificata si trova tuttavia in una guerra civile sanguinosa, e questo fatto impedisce la squadra jugoslava di accedere al campionato. La Danimarca deve dunque richiamare tutta la squadra al completo, ma la strada, si sa, è in salita, visto che mancano poche settimane all’inizio del torneo. Estate 92  è un film che può appassionare anche chi non mastica di calcio, con una storia ricca di speranza, di rilancio e con moltissimi reportage sulla vera impresa danese.

– Dracula di Bram Stoker (*****)

Francis Ford Coppola e l’horror. Quando unisci due componenti di livello, non può venire fuori un film assolutamente perfetto. Dracula mischia l’autorialità del suo autore con elementi suggestivi, oscuri che rappresentano il vizio, il peccato che tutta l’umanità possiede. Un film d’effetto, con il rosso acceso che invade lo schermo con tutta la sua violenza. In Dracula non solo troviamo un Gary Oldman nella sua migliore interpretazione. Winona Ryder (vista recentemente in Stranger Things) nell’opera di Coppola interpreta  Mina, una donna che si trova a dover affrontare un difficile conflitto interiore: l’amore che ha per Dracula e per Jonathan Harker, impersonato dal giovane Keanu Reeves. Come se non bastasse, nel film c’è anche il grande Anthony Hopkins, che nel film prende le vesti del professor Abraham Van Helsing. Un film horror pittorico, un affresco cinematografico che si inserisce tra i capolavori del maestro.

– Big (***)

Big è un pellicola che vede come protagonista un giovanissimo Tom Hanks. Josh è il ragazzino che desidera diventare grande, stufo degli obblighi e dei limiti imposti dalla famiglia. Quando scopre di essere diventato “realmente” un adulto, ma con una mentalità ancora da adolescente, scopre un mondo che non conosceva, il mondo frenetico di un’azienda di giocattoli alle prese con un grosso rinnovamento di prodotti. I manager hanno bisogno di qualcuno che comprenda i desideri, i bisogni dei bambini, ma non sanno che proprio un ragazzino si trova proprio in quell’impresa. Il film rappresenta un ottimo passatempo per la sera. Irriverente, spassoso, per alcune fasi anche delicato. Da vedere.

Qui si parla (anche) di serie tv

– The Get Down parte 1 (****)

Ora passiamo alle serie. Dopo Stringer Things, un altro prodotto con prepotenza colpisce sia pubblico che critica. The Get Down segna il ritorno di Baz Luhrmann dopo il film Il grande Gatsby. L’opera tratta dal romanzo di Francis Scott Fitzgerald ha di fatto diviso gli estimatori del regista, ma con questo piccolo gioiello dovranno ricredersi. Luhrmann è tornato, e in grande stile, nell’immensa New York degli anni ’70, quando la disco dominava le maggiori discutete cittadine. In particolare lo sguardo dell’autore si rivolge nella malfamata South Bronx, alle prese con il degrado più assoluto. Furti, spaccio di droga, la supremazia delle piccole e grandi organizzazioni criminali non sembra tuttavia affievolire i sogni dei “The Get Down Brothers”, il gruppo hip-hop capitanato dal DJ Shaolin Fantastic, Ezekiel “Books” Figuero e i fratelli  Marcus “Dizee”, Ra-Ra e Boo-Boo Kipling. In più c’è la giovane Mylene Cruz, che sogna di sbancare il lunario diventando una delle cantanti più famose di tutta New York. Musica, ritmo, insomma, tanta energia per queste prime sei puntate, in attesa delle prossime in uscita nel 2017.

 

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